La ricerca di una perdita d'acqua segue un metodo preciso: si parte dai sintomi, si isola il circuito che perde, si localizza il punto con gli strumenti e solo alla fine si apre per riparare. Ecco come si svolge un intervento a Genova e provincia.
1. La telefonata
Al telefono ci descrive cosa sta succedendo: una macchia che si allarga, il contatore che gira, la bolletta più alta del solito, la caldaia che perde pressione, acqua che arriva dal piano di sopra. Da queste informazioni capiamo che tipo di verifica serve e le diamo un preventivo. Se può, tenga a portata di mano le ultime bollette e qualche foto dei danni.
2. Il sopralluogo e la prova di pressione
Il tecnico verifica per prima cosa l'impianto: chiude le utenze, controlla il contatore e, dove serve, esegue una prova di pressione sui singoli circuiti (acqua fredda, acqua calda, riscaldamento). In questo modo si capisce quale tubazione perde prima di cercare il punto.
3. La localizzazione
Si usano uno o più strumenti a seconda del caso:
- termocamera per seguire le tubazioni e vedere le zone umide;
- geofono per ascoltare il rumore della perdita nei tubi in pressione;
- gas tracciante per i tratti interrati o quando il rumore non basta;
- videoispezione per scarichi e condotte;
- igrometro per mappare l'umidità e distinguere perdite, condensa e risalita.
Il punto della perdita viene segnato sul pavimento o sulla parete.
4. La riparazione
Se lo richiede, apriamo solo nel punto individuato, ripariamo o sostituiamo il tratto danneggiato e verifichiamo di nuovo la tenuta prima di richiudere. Nei casi in cui è possibile valutiamo anche il risanamento senza scavo.
5. La documentazione
Su richiesta consegniamo una relazione tecnica con la descrizione dell'intervento, gli strumenti usati, le immagini termografiche e le foto: è il documento che di solito chiedono compagnie assicurative e amministratori.
Per organizzare un intervento chiami il 375 551 5284 oppure compili il modulo in questa pagina.
Domande frequenti
Devo essere presente durante l'intervento?
Serve qualcuno che apra l'immobile e mostri contatore e caldaia; per le seconde case si può concordare l'accesso con una persona di fiducia.
Bisogna svuotare le stanze?
No, di solito basta liberare l'area in cui si sospetta la perdita e rendere accessibili contatore, collettori e caldaia.
Cosa succede se la perdita non è nell'impianto?
Se le prove escludono una perdita d'impianto, verifichiamo le altre cause possibili come infiltrazioni esterne, condensa o risalita capillare.