La termocamera rileva la temperatura delle superfici e la trasforma in un'immagine: tubazioni calde, zone bagnate e punti in cui l'acqua si disperde appaiono come anomalie termiche. Permette di seguire il percorso degli impianti e di restringere l'area della perdita senza toccare muri e pavimenti, con immagini che vengono allegate alla relazione tecnica.

Che cosa vede la termocamera
La termocamera non vede l'acqua attraverso i muri: misura la radiazione infrarossa emessa dalle superfici e ne mostra le differenze di temperatura. Quando una tubazione perde, l'acqua modifica la temperatura del massetto o dell'intonaco intorno al punto di fuoriuscita, e questa traccia diventa leggibile nell'immagine. È particolarmente efficace sugli impianti di acqua calda, dove il contrasto con l'ambiente è marcato.
Durante l'ispezione è possibile individuare:
- il percorso delle tubazioni sotto i pavimenti e dentro le pareti;
- le zone di dispersione di acqua calda sanitaria e di riscaldamento;
- le aree umide che si raffreddano per evaporazione;
- ponti termici e condensa, da non confondere con una perdita.
Quando serve
L'ispezione termografica è indicata quando la caldaia perde pressione, quando compare una macchia sul pavimento o sul soffitto senza una causa evidente, quando si sospetta una perdita nell'impianto a pavimento o quando si vuole ricostruire il tracciato dei tubi prima di aprire. Nei palazzi genovesi con pavimenti in graniglia, marmo o seminato, e nelle case dei caruggi con muri spessi rifatti più volte, sapere dove passano i tubi evita demolizioni alla cieca.
Come lavoriamo
- Raccogliamo le informazioni sull'impianto e sui sintomi: contatore, pressione della caldaia, comparsa delle macchie.
- Se serve, facciamo circolare acqua calda nel circuito da verificare per aumentare il contrasto termico.
- Riprendiamo pavimenti, pareti e soffitti delle zone interessate, confrontando le immagini nel tempo.
- Segniamo sul posto l'area sospetta e, se necessario, la verifichiamo con un secondo strumento.
- Consegniamo una relazione con le immagini termiche e l'indicazione del punto da aprire.
Limiti e quando si combina con altri strumenti
La termocamera legge solo la superficie. Se la tubazione è profonda, se il pavimento è molto spesso o se l'acqua ha la stessa temperatura dell'ambiente, il segnale può essere debole o assente. Anche il sole su una parete, un termosifone vicino o una corrente d'aria possono creare anomalie che non dipendono da una perdita: per questo le immagini vanno sempre interpretate insieme al contesto.
L'ispezione termografica viene quindi spesso abbinata alla verifica con geofono, che ascolta il rumore dell'acqua in pressione, oppure al gas tracciante sui tratti interrati. Quando la macchia potrebbe dipendere da condensa o risalita, la misurazione dell'umidità aiuta a distinguere le cause. Il quadro di come combiniamo gli strumenti è descritto nella pagina sulle tecnologie per la ricerca perdite.
Situazioni tipiche a Genova e provincia
La termocamera è lo strumento di partenza per gli impianti di riscaldamento a pavimento delle ristrutturazioni recenti, per le tubazioni dell'acqua calda nei condomìni degli anni '60 e '70 sulle alture e per le macchie ai piani bassi delle case a terrazze della Riviera. Per i problemi legati alla caldaia è utile anche la pagina sulla perdita nell'impianto di riscaldamento.
Le condizioni migliori si ottengono con impianto in funzione da qualche tempo e ambienti a temperatura stabile: per questo, al momento dell'appuntamento, può essere chiesto di accendere il riscaldamento o l'acqua calda con un certo anticipo.
Per capire se la termocamera è lo strumento adatto al caso è possibile chiamare il 375 551 5284 oppure compilare il modulo nella pagina contatti.
Domande frequenti
La termocamera funziona anche sui tubi dell'acqua fredda?
Sì, ma con minore efficacia, perché serve una differenza di temperatura tra acqua e ambiente. In questi casi si sfrutta l'evaporazione della zona bagnata o si affiancano altri strumenti, come il geofono.
Serve spostare mobili o svuotare le stanze?
In genere basta liberare le superfici da ispezionare, per esempio togliendo tappeti o oggetti appoggiati a pavimento e pareti. I mobili pesanti vanno spostati solo se coprono l'area sospetta.
L'ispezione termografica lascia segni o richiede fori?
No, è un controllo a distanza e senza contatto. Eventuali segni a matita o nastro servono solo a indicare l'area individuata.