La ricerca con gas tracciante consiste nello svuotare la tubazione sospetta, immettervi una miscela non infiammabile di azoto e idrogeno e rilevarla in superficie con un sensore: l'idrogeno, molecola molto piccola, attraversa terreno, massetti e pavimentazioni e affiora proprio sopra la perdita. È il metodo più indicato per tubazioni interrate, allacci lunghi e perdite silenziose.

Perché si usa un gas
Alcune perdite non fanno rumore e non lasciano tracce termiche: tubi di piccolo diametro, fessure minime, tratti profondi o posati nel terreno. In questi casi la miscela di azoto e idrogeno offre un vantaggio: l'idrogeno risale attraverso i materiali porosi e le fughe, e un rilevatore molto sensibile lo segnala in superficie. La miscela usata per questo scopo non è infiammabile e non lascia residui nell'impianto.
Il gas tracciante è particolarmente adatto a:
- tubazioni interrate tra contatore e abitazione;
- allacci che attraversano giardini, cortili e creuze;
- impianti di irrigazione e alimentazioni di piscine;
- tubi sotto pavimenti molto spessi o con più strati di rivestimento.
Quando serve
È la scelta abituale quando il contatore gira ma in casa non si vede alcuna perdita, quando il tratto sospetto è all'esterno o quando geofono e termocamera non hanno dato un segnale chiaro. Nell'entroterra genovese e in Riviera molte case hanno allacci lunghi, spesso poco documentati, che scendono lungo terrazze e fasce: seguire il gas evita di scavare tutto il tracciato.
Come lavoriamo
- Isoliamo il tratto da verificare chiudendo le valvole a monte e a valle.
- Svuotiamo la tubazione dall'acqua, per quanto possibile.
- Immettiamo la miscela a pressione controllata attraverso un rubinetto o un raccordo.
- Percorriamo il tracciato con il rilevatore, a passo ravvicinato, fino al punto di massima concentrazione.
- Segniamo il punto, ripristiniamo l'impianto e riportiamo l'esito nella relazione.
Limiti e quando si combina con altri strumenti
Il gas ha bisogno di tempo per risalire, soprattutto sotto asfalto, cemento compatto o terreni argillosi e bagnati: a volte conviene praticare piccoli fori di prelievo lungo il tracciato. All'aperto il vento può disperdere il gas e richiedere misure ripetute. Serve inoltre un punto di accesso alla tubazione e la possibilità di isolarla.
Spesso il gas tracciante segue una prova di pressione, che conferma quale tratto perde, e può essere affiancato dal geofono per confermare il punto. Per il caso tipico della perdita dopo il contatore è disponibile una pagina dedicata alla perdita tra contatore e casa; una volta individuato il punto, la riparazione può limitarsi a uno scavo circoscritto.
Cosa si ottiene
Il risultato è un punto preciso su cui aprire, invece di un intero tracciato da scavare. In giardini, vialetti in pietra, fasce coltivate o cortili condominiali questo significa ridurre molto l'area da ripristinare e i disagi per chi abita la casa. L'esito della ricerca, con la posizione del punto e le verifiche svolte, viene riportato nella relazione tecnica.
Prima della prova è utile indicare la posizione del contatore, dei pozzetti e di eventuali valvole lungo il tracciato, oltre a eventuali lavori recenti in giardino o nel cortile. Se il contatore si trova in una nicchia sulla strada o in un locale condominiale, conviene accertarsi in anticipo che sia accessibile il giorno della visita.
Per valutare se il gas tracciante è adatto al proprio allaccio è possibile chiamare il 375 551 5284 oppure usare il modulo nella pagina contatti.
Domande frequenti
Il gas tracciante è pericoloso per persone o animali?
No: la miscela è composta in gran parte da azoto, già presente nell'aria, e da una piccola quota di idrogeno, e non è infiammabile né tossica nelle quantità impiegate.
Durante la prova si resta senza acqua?
Sì, il tratto verificato resta chiuso per la durata della prova. Al termine l'impianto viene riempito e rimesso in servizio.
Si può usare il gas tracciante in condominio?
Sì, sui tratti che si possono isolare, per esempio una diramazione o un allaccio. Quando riguarda parti comuni va concordato con l'amministratore.