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Ricerca perdite con geofono a Genova

Ascoltiamo il rumore dell'acqua che fuoriesce da una tubazione in pressione, anche sotto pavimenti e massetti.

Il geofono è un amplificatore acustico che capta il rumore prodotto dall'acqua quando esce in pressione da una tubazione. Appoggiando il sensore sul pavimento o sulla parete lungo il percorso del tubo si individua il punto in cui il suono è più intenso, cioè la zona della perdita, senza demolire nulla.

Ricerca perdite con geofono a Genova – tecnico che cerca una perdita d'acqua con la termocamera
Ricerca perdite con geofono a Genova – tecnico che cerca una perdita d'acqua con la termocamera

Come funziona il geofono

Quando un tubo in pressione ha una fessura, l'acqua che fuoriesce produce una vibrazione che si trasmette al materiale circostante: massetto, pavimento, terreno. Il geofono elettroacustico amplifica questa vibrazione, la rende udibile in cuffia e ne mostra l'intensità sul display. Spostando il sensore a intervalli regolari si confrontano i segnali e si restringe l'area fino al punto di massima intensità.

Il geofono è utile soprattutto su:

  • tubazioni dell'acqua sanitaria sotto pavimenti e massetti;
  • circuiti di riscaldamento messi in pressione;
  • tratti interrati in giardini, cortili e vialetti;
  • colonne e distribuzioni nei vani tecnici dei condomìni.

Quando serve

È lo strumento indicato quando il contatore gira con tutti i rubinetti chiusi, quando si sente scorrere acqua senza che nessuno la stia usando o quando la prova di pressione conferma che un circuito non tiene. Nei palazzi genovesi con pavimenti di pregio, il geofono permette di indicare il punto su cui intervenire invece di aprire intere stanze.

Come lavoriamo

  1. Verifichiamo che il circuito sia in pressione e, se necessario, lo isoliamo dagli altri.
  2. Ricostruiamo il tracciato probabile della tubazione, anche con l'aiuto della termocamera.
  3. Posizioniamo il sensore a intervalli lungo il percorso e confrontiamo i valori registrati.
  4. Ripetiamo le misure intorno al punto più rumoroso per confermarlo.
  5. Segniamo il punto e lo riportiamo nella relazione tecnica.

Limiti e quando si combina con altri strumenti

Il geofono ha bisogno di una tubazione in pressione e di un ambiente relativamente silenzioso: traffico, elettrodomestici, pompe e autoclavi possono coprire il segnale, per cui a volte conviene lavorare in orari più tranquilli o spegnere temporaneamente alcuni apparecchi. Le tubazioni in plastica e multistrato trasmettono il suono meno del metallo, e perdite molto piccole o molto profonde possono produrre un rumore debole. Nelle case servite da autoclave, frequenti nelle zone alte di Genova, il rumore della pompa va escluso prima dell'ascolto.

Quando il segnale acustico non basta si ricorre alla localizzazione con gas tracciante, particolarmente efficace sui tratti interrati, oppure alla termocamera per gli impianti di acqua calda. Gli scarichi, che non sono in pressione, si verificano invece con la videoispezione.

Cosa aspettarsi dall'intervento

Il risultato è l'indicazione di un'area circoscritta su cui intervenire. La precisione dipende dal materiale del tubo, dalla profondità e dal tipo di pavimento: in condizioni favorevoli l'area si restringe molto, in altri casi resta una zona un po' più ampia da confermare con un secondo strumento. Quando la perdita si manifesta soprattutto nei consumi è utile leggere anche la pagina sulla bolletta dell'acqua troppo alta.

Per preparare la visita è utile sapere dove si trovano contatore, valvole di intercettazione ed eventuale autoclave, e se nell'alloggio ci sono stati lavori recenti sull'impianto. Queste informazioni aiutano a ricostruire più rapidamente il percorso dei tubi e a scegliere i punti di ascolto più significativi.

Per sapere se il geofono è adatto al proprio impianto è possibile chiamare il 375 551 5284 o scrivere tramite la pagina contatti.

Domande frequenti

Il geofono funziona anche sotto il parquet o la moquette?

Sì, ma i rivestimenti morbidi o posati su materassino attenuano il suono. In questi casi si cercano punti di appoggio più rigidi, come battiscopa o soglie, oppure si affianca un altro strumento.

Bisogna svuotare l'impianto per usare il geofono?

No, al contrario: il circuito deve restare pieno e in pressione, perché è la pressione a generare il rumore della perdita.

Si può usare il geofono su uno scarico che perde?

Di norma no, perché gli scarichi non sono in pressione e non producono un rumore rilevabile. Per gli scarichi si usa la videoispezione con microcamera.

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