Se il contatore gira con tutti i rubinetti chiusi ma in casa non si vede alcuna perdita, è probabile che l'acqua si disperda nel tratto di tubazione tra il contatore e l'abitazione, spesso interrato. Il metodo più indicato per trovarla senza scavare l'intero percorso è il gas tracciante, eventualmente confermato con il geofono.

Segnali tipici
- contatore che registra consumi con tutti i rubinetti chiusi;
- nessuna macchia o umidità all'interno della casa;
- terreno sempre umido, erba più verde o avvallamenti lungo il percorso del tubo;
- acqua che affiora in un pozzetto, da un muretto o lungo un vialetto;
- calo di pressione ai rubinetti;
- bollette più alte senza cambiamenti nelle abitudini.
Cause più comuni
Il tratto dopo il contatore è di norma di proprietà privata ed è spesso il più vecchio e il meno documentato dell'impianto. Le cause più frequenti sono raccordi corrosi, tubi in ferro zincato a fine vita, tubazioni in polietilene danneggiate da radici, assestamenti del terreno o lavori di giardinaggio e scavo. Nel territorio genovese molte case in collina e nell'entroterra hanno allacci lunghi, che scendono lungo fasce e terrazzamenti o attraversano creuze e cortili; nelle zone più fredde, dalla Valle Stura alla Val d'Aveto, il gelo può danneggiare i tratti poco profondi e i contatori esposti.
Come la individuiamo
Per prima cosa si verifica con una prova di pressione che la perdita sia davvero sul tratto esterno e non nell'impianto di casa, chiudendo la valvola all'ingresso dell'abitazione. Poi si ricostruisce il percorso del tubo e si procede con la localizzazione con gas tracciante: la miscela immessa nella tubazione risale attraverso terreno e pavimentazioni proprio sopra la perdita. La verifica con geofono è utile per confermare il punto, soprattutto su tubazioni metalliche e in zone silenziose. Il punto viene segnato sul terreno, così che lo scavo per la riparazione sia circoscritto.
Cosa fare subito in attesa del tecnico
- Leggere il contatore a rubinetti chiusi e ripetere la lettura dopo qualche ora, annotando i valori.
- Se c'è una valvola all'ingresso della casa, chiuderla e verificare se il contatore continua a girare.
- Se la perdita è consistente, chiudere il rubinetto dopo il contatore quando l'acqua non serve.
- Evitare scavi a tentativi lungo il tracciato.
- Conservare le bollette recenti.
Chi paga e documentazione
In genere il gestore del servizio idrico è responsabile delle tubazioni fino al contatore, mentre il tratto successivo è a carico dell'utente; il confine esatto dipende dal regolamento del gestore e dalla posizione del contatore. Alcuni gestori prevedono agevolazioni per i consumi dovuti a perdite occulte, a condizioni precise e con documentazione della riparazione: conviene informarsi presso il proprio gestore. La relazione tecnica che indica il punto della perdita e le verifiche eseguite è utile a questo scopo.
Per preparare la ricerca è utile indicare dove si trova il contatore, se esistono pozzetti o valvole lungo il percorso e se sono stati fatti lavori recenti in giardino, nel cortile o sulla strada privata. Anche una vecchia planimetria dell'allaccio, se disponibile, aiuta a ricostruire il tracciato.
Se il contatore gira a rubinetti chiusi è possibile chiamare il 375 551 5284 oppure compilare il modulo nella pagina contatti.
Domande frequenti
Come si capisce se la perdita è prima o dopo il contatore?
Se il contatore gira con tutti i rubinetti chiusi, la perdita è a valle, cioè sull'impianto privato. Una perdita a monte non viene registrata dal contatore e va segnalata al gestore.
Serve scavare tutto il giardino per sostituire il tubo?
Se la perdita è localizzata con precisione basta uno scavo limitato per riparare il tratto. Se la tubazione è deteriorata in più punti, si può valutare una sostituzione più ampia.
Il gas tracciante funziona anche sotto asfalto o cemento?
Sì, anche se su superfici compatte il gas impiega più tempo a risalire e a volte servono piccoli fori di prelievo lungo il tracciato.