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Caldaia che perde pressione: come capire se c'è una perdita nell'impianto

La caldaia perde pressione e va ricaricata spesso? Le cause, dal vaso di espansione alla perdita nel massetto, e come trovarla senza rompere i pavimenti.

Guide pratiche · 3 giugno 2026 · 6 min di lettura

Se la caldaia perde pressione e deve essere ricaricata spesso, le cause più comuni sono tre: una perdita nel circuito di riscaldamento (tubi, radiatori, raccordi), un vaso di espansione scarico oppure una valvola di sicurezza che scarica. Esclusi i componenti della caldaia, una perdita occulta nell'impianto è l'ipotesi più probabile e va localizzata con strumenti specifici.

Il circuito del riscaldamento è un impianto chiuso: l'acqua circola sempre la stessa e la pressione, a impianto freddo, dovrebbe restare stabile nel tempo. Se il manometro scende settimana dopo settimana, l'acqua sta uscendo da qualche parte.

Come si comporta normalmente la pressione

La pressione indicata dal manometro della caldaia varia fisiologicamente con la temperatura: sale quando l'impianto è caldo e scende quando si raffredda. Il valore di riferimento è quello indicato dal costruttore o dal manutentore, solitamente misurato a impianto freddo. Il problema non è l'oscillazione giornaliera, ma un calo progressivo che costringe a riaprire il rubinetto di carico.

Le cause possibili

CausaSegnali tipici
Perdita su tubazioni sotto traccia o nel massettoCalo costante, macchie o zone calde sul pavimento, umidità alla base dei muri
Perdita da radiatori, valvole o detentoriGocciolio, tracce di ruggine o calcare sotto i raccordi
Vaso di espansione scarico o danneggiatoPressione che sale molto a caldo e crolla a freddo
Valvola di sicurezza che scaricaAcqua nello scarico sotto la caldaia, spesso dopo picchi di pressione
Perdita interna alla caldaiaGocce o tracce all'interno del mantello, da verificare con il manutentore

I componenti della caldaia vanno sempre controllati dal manutentore o dal centro assistenza. Se la caldaia risulta in ordine e la pressione continua a scendere, la perdita è quasi certamente nell'impianto.

Verifiche che si possono fare da soli

  • Annotare la pressione a impianto freddo ogni giorno alla stessa ora, per capire la velocità del calo.
  • Controllare i raccordi di radiatori, valvole e collettori con un fazzoletto di carta asciutto.
  • Osservare se sotto la caldaia lo scarico della valvola di sicurezza è bagnato.
  • Cercare zone del pavimento più calde o umide, piastrelle che si staccano, parquet che si gonfia.
  • Verificare se sotto il piano ci sono macchie sul soffitto del vicino.

Perché non conviene continuare a ricaricare

Ricaricare ogni tanto la caldaia sembra una soluzione comoda, ma ha diversi effetti negativi:

  • ogni reintegro introduce acqua nuova, ricca di ossigeno e calcare, che favorisce corrosione e incrostazioni;
  • l'acqua persa finisce nelle murature o nei solai e può danneggiare pavimenti, intonaci e le unità vicine;
  • la perdita tende ad aumentare con il tempo, perché la corrosione allarga il punto di rottura;
  • eventuali additivi o protettivi presenti nell'impianto vengono diluiti.

Come si trova una perdita nell'impianto di riscaldamento

Le perdite sul circuito del riscaldamento si prestano bene alla ricerca strumentale, perché l'acqua è calda e in pressione. La termocamera, con l'impianto in funzione, mostra il percorso dei tubi sotto il pavimento e le zone in cui il calore si disperde in modo anomalo. Il geofono consente di ascoltare il rumore della fuga, mentre con il gas tracciante, immesso nell'impianto svuotato, si individua il punto in cui il gas affiora in superficie.

Spesso si combinano più metodi per confermare la posizione con precisione. Una descrizione più ampia dei casi si trova nella pagina sulla perdita nell'impianto di riscaldamento, mentre il funzionamento dello strumento termico è spiegato nella pagina sulle ispezioni con termocamera.

Impianti tipici a Genova

Molti appartamenti genovesi degli anni '60 e '70, soprattutto nei quartieri costruiti in collina, hanno ancora tubazioni originali annegate nel massetto, a volte in ferro, a volte in rame senza protezione. Con gli anni i punti più esposti alla corrosione sono le curve e i raccordi vicini ai muri esterni. Nelle case ristrutturate a pezzi, invece, tubi nuovi e vecchi convivono e le giunzioni tra materiali diversi possono diventare punti critici.

Nelle abitazioni con pavimento radiante il circuito è più esteso e una perdita può essere più difficile da percepire: il calo di pressione è spesso il primo e unico indizio.

Dopo la localizzazione

Una volta individuato il punto, la riparazione richiede di solito una piccola apertura del pavimento o della parete, la sostituzione del tratto danneggiato e il ripristino. In alcuni casi si valuta di escludere il tratto guasto con un nuovo percorso. Per le fasi dell'intervento si può consultare la pagina sulla riparazione delle perdite d'acqua. Dopo la riparazione conviene far verificare al manutentore il vaso di espansione e la qualità dell'acqua dell'impianto.

Se la caldaia perde pressione in un'abitazione di Genova o della provincia, si può chiamare il 375 551 5284 per un preventivo sulla ricerca della perdita, oppure compilare il modulo nella pagina contatti.

Domande frequenti

Quanto deve scendere la pressione per preoccuparsi?

Non esiste una soglia unica, ma se a impianto freddo il valore cala in modo costante e serve ricaricare più volte in una stagione, è opportuno far verificare l'impianto.

La perdita di pressione può dipendere dallo sfiato dei radiatori?

Sì, dopo aver sfiatato l'aria la pressione cala e va ripristinata una volta. Se però il calo continua nei giorni successivi, la causa è un'altra.

Si può cercare la perdita anche d'estate, con il riscaldamento spento?

Sì. Alcuni metodi come gas tracciante e geofono funzionano con l'impianto in pressione anche a freddo, e l'impianto può essere scaldato per il tempo necessario alla termografia.

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