Molte polizze casa e globale fabbricati includono, di solito come estensione della garanzia danni da acqua, la voce "ricerca e riparazione del guasto": copre in genere le spese per individuare la tubazione rotta e ripararla, compresa l'apertura e il ripristino di muri e pavimenti. Limiti, franchigie ed esclusioni dipendono dal singolo contratto, che va letto con attenzione.
Danni da acqua e ricerca guasto: due garanzie diverse
Nelle polizze che riguardano l'abitazione compaiono spesso due voci distinte:
- danni da acqua condotta: coprono i danni causati dall'acqua fuoriuscita da un impianto, come pavimenti rovinati, intonaci e arredi;
- ricerca e riparazione del guasto: coprono le spese per trovare la perdita e sistemare la tubazione che l'ha provocata.
Non tutte le polizze includono entrambe. Può capitare di avere la copertura dei danni ma non quella della ricerca, oppure di avere la ricerca guasto solo come garanzia aggiuntiva a pagamento. Per questo la prima cosa da fare è verificare le condizioni del proprio contratto.
Cosa copre in genere la garanzia ricerca guasto
Le formulazioni variano, ma spesso rientrano nella garanzia:
- le operazioni per individuare il punto della perdita;
- la demolizione e il ripristino delle parti di muro o pavimento necessarie per raggiungere il tubo;
- la riparazione o sostituzione del tratto di tubazione danneggiato.
Sono invece frequenti limiti ed esclusioni come:
- un massimale per sinistro o per anno;
- una franchigia a carico dell'assicurato;
- l'esclusione di danni dovuti a usura, corrosione nota o mancata manutenzione;
- l'esclusione di infiltrazioni da pioggia, umidità di risalita o condensa;
- limitazioni per gli immobili disabitati per lunghi periodi.
Quest'ultimo punto merita attenzione in Liguria, dove molte seconde case in Riviera restano chiuse per mesi: alcune polizze prevedono condizioni particolari o richiedono di chiudere l'acqua durante le assenze.
Polizza del singolo o globale fabbricati?
| Origine della perdita | Polizza di riferimento in genere | Chi attiva la pratica |
|---|---|---|
| Colonna o impianto comune | Globale fabbricati del condominio | Amministratore |
| Tubo interno all'appartamento | Polizza casa del proprietario | Proprietario |
| Danni al vicino da tubo privato | Responsabilità civile del proprietario | Proprietario responsabile |
| Casa unifamiliare | Polizza casa | Proprietario |
Anche qui si tratta di indicazioni generali: la ripartizione effettiva dipende dai contratti in essere e, in condominio, dal regolamento. Il tema della ripartizione tra parti comuni e private è approfondito nella pagina sulle perdite d'acqua in condominio.
Come documentare la perdita per la compagnia
Una pratica ben documentata è più semplice da gestire. Conviene:
- denunciare il sinistro alla compagnia o all'agente nei tempi previsti dal contratto;
- fotografare i danni prima di qualsiasi intervento, con riferimenti che ne mostrino l'estensione;
- chiedere se serve il sopralluogo del perito prima dei lavori, o se si può procedere per limitare il danno;
- conservare il rapporto della ricerca perdite, con immagini termiche, mappe dell'umidità, fotografie del punto individuato;
- conservare fatture e documenti relativi a ricerca e riparazione.
Una ricerca eseguita con strumenti non invasivi è utile anche da questo punto di vista: limita l'apertura al punto necessario e produce una documentazione chiara su dove e perché si trovava la perdita. Le tecniche impiegate sono illustrate nella pagina sulle tecnologie per la ricerca perdite.
E il rimborso dell'acqua persa in bolletta?
È un tema diverso dall'assicurazione. Alcuni gestori del servizio idrico prevedono, a determinate condizioni, riduzioni o agevolazioni per i consumi anomali dovuti a perdite occulte a valle del contatore. Le regole dipendono dal gestore e dal regolamento del servizio: conviene informarsi direttamente presso il proprio gestore e conservare la documentazione della ricerca e della riparazione. La guida sulla bolletta dell'acqua alta per perdita occulta spiega come accorgersi del problema.
Domande da porre all'agente o alla compagnia
- La polizza comprende la garanzia ricerca e riparazione del guasto, oppure solo i danni da acqua condotta?
- Qual è il massimale previsto e quale franchigia resta a carico?
- Serve un'autorizzazione prima di incaricare la ricerca, o si può procedere e presentare poi la documentazione?
- Sono coperti anche il ripristino di pavimenti e rivestimenti, o solo la riparazione del tubo?
- Ci sono condizioni particolari per le case disabitate o usate solo in alcuni periodi dell'anno?
Un consiglio pratico
Molte persone scoprono di avere la garanzia ricerca guasto solo dopo aver pagato l'intervento di tasca propria. Rileggere la polizza con calma, magari dopo un'allerta meteo o prima di chiudere la seconda casa per l'inverno, permette di sapere in anticipo cosa è coperto e come comportarsi.
Per una ricerca perdite documentata a Genova e provincia, utile anche per la pratica assicurativa, si può chiamare il 375 551 5284 e ricevere un preventivo telefonico, oppure compilare il modulo nella pagina contatti.
Domande frequenti
Si può far eseguire la ricerca perdite prima del sopralluogo del perito?
Dipende dalla polizza e dall'urgenza. In genere conviene avvisare prima la compagnia; se c'è da limitare un danno in corso, documentare bene la situazione con foto e rapporto tecnico.
La ricerca guasto copre anche le infiltrazioni dal tetto?
Spesso no: molte polizze escludono le infiltrazioni da pioggia o le trattano con garanzie separate. Va verificato nelle condizioni del contratto.
Il rapporto della ricerca perdite serve alla compagnia?
In genere sì: indicare dove si trovava la perdita, con quali strumenti è stata individuata e con quali immagini, aiuta il perito a valutare il sinistro.