Per capire se c'è una perdita d'acqua in casa conviene chiudere tutti i rubinetti e controllare il contatore: se continua a girare, l'acqua sta uscendo da qualche parte. A questo si aggiungono segnali indiretti come macchie di umidità, piastrelle sollevate, odore di muffa, rumore di acqua che scorre e una bolletta più alta del solito.
Una perdita occulta è, per definizione, nascosta: corre dentro i muri, sotto il pavimento o nel massetto, e spesso si manifesta lontano dal punto in cui si è rotto il tubo. Per questo è utile conoscere i sintomi più comuni e sapere quali controlli si possono fare da soli, senza rompere nulla.
Quali sono i segnali più comuni di una perdita occulta?
Nessun segnale, preso da solo, è una prova certa. Quando però se ne presentano due o tre insieme, la probabilità di una perdita diventa alta.
- Macchie di umidità su pareti, soffitti o battiscopa, che si allargano nel tempo o non si asciugano anche col bel tempo.
- Intonaco che si gonfia, pittura che si stacca a bolle, efflorescenze bianche (sali) sulla superficie del muro.
- Piastrelle che suonano vuote, si sollevano o hanno fughe sempre scure e bagnate.
- Parquet che si imbarca o si deforma in una zona precisa della stanza.
- Odore di muffa o di chiuso persistente, anche con una buona ventilazione.
- Rumore di acqua che scorre quando in casa nessun rubinetto è aperto, soprattutto di notte.
- Calo di pressione ai rubinetti o autoclave che parte più spesso del normale.
- Bolletta dell'acqua più alta rispetto agli stessi periodi degli anni precedenti, senza cambi di abitudini.
Il test del contatore: il controllo più affidabile
Il primo controllo da fare è sempre sul contatore, perché dà un'indicazione oggettiva. La procedura è semplice:
- Chiudere tutti i rubinetti, lo scarico del WC, la lavatrice e la lavastoviglie.
- Annotare la lettura del contatore o fotografarlo, osservando anche la rotellina o l'indicatore di flusso.
- Attendere almeno un'ora (meglio tutta la notte) senza usare acqua.
- Rileggere il contatore: se i numeri sono cambiati o l'indicatore si muove, c'è un consumo non giustificato.
Se il contatore gira, resta da capire se la perdita è a valle, cioè dentro casa, o sul tratto di tubazione tra il contatore e l'abitazione. Il test è spiegato nel dettaglio nella guida dedicata al guasto sulla tubazione esterna e al contatore.
Come distinguere la zona della perdita
Alcuni indizi aiutano a restringere il campo prima dell'intervento del tecnico:
| Sintomo | Zona probabile |
|---|---|
| Macchia sul soffitto sotto il bagno del piano di sopra | Scarichi o raccordi del bagno superiore |
| Pavimento caldo o umido in un punto | Tubo dell'acqua calda o del riscaldamento nel massetto |
| Caldaia che perde pressione | Circuito del riscaldamento |
| Umidità alla base della doccia | Piatto doccia, sifone o impermeabilizzazione |
| Contatore che gira e nessuna macchia visibile | Tubazione interrata o dentro i muri perimetrali |
Un caso a parte è quello del bagno: molte perdite si generano dal box doccia o dagli scarichi, e non dall'impianto in pressione. Per approfondire, si può leggere la pagina sulla perdita d'acqua in bagno e in doccia.
Perché a Genova le perdite sono spesso difficili da individuare
Nel centro storico e nei caruggi molti edifici hanno murature spesse in pietra e impianti rifatti a più riprese, con tubazioni vecchie e nuove che convivono. L'acqua trova vie imprevedibili e può comparire due stanze più in là rispetto al guasto. Nei palazzi degli anni '60 e '70 costruiti in collina, invece, gli impianti originali in ferro zincato sono spesso arrivati a fine vita e tendono a corrodersi nei raccordi.
Nelle zone alte servite da autoclave, poi, la pressione dell'impianto può essere più elevata e sollecitare di più giunti e guarnizioni. Anche le seconde case in Riviera, lasciate chiuse per mesi, sono un caso tipico: una piccola perdita può lavorare indisturbata per tutta la stagione e farsi notare solo al rientro.
Cosa conviene fare subito
- Se la perdita è evidente e abbondante, chiudere la valvola generale dell'acqua.
- Se l'acqua è vicina a prese, quadri o punti luce, staccare la corrente nella zona interessata.
- Fotografare macchie e contatore con data e ora: sarà utile per condominio e assicurazione.
- Evitare di rompere pavimenti o pareti "a tentativi": spesso il punto di rottura non coincide con la macchia.
- Avvisare l'amministratore o il vicino se la macchia potrebbe arrivare da un'altra unità.
Come si trova la perdita senza demolire
La ricerca perdite strumentale serve proprio a individuare il punto esatto senza aprire tracce inutili. A seconda del caso si usano la termocamera, il geofono, il gas tracciante, la videoispezione degli scarichi e l'igrometro per mappare l'umidità. Spesso si combinano più metodi per confermare il risultato. Una panoramica degli strumenti è disponibile nella pagina sulle tecnologie per la ricerca perdite acqua.
Una volta localizzato il guasto, l'intervento di riparazione si limita a una piccola apertura mirata, con meno polvere, meno tempi e meno costi di ripristino.
Se si notano uno o più di questi segnali in un immobile a Genova o in provincia, è possibile chiamare il 375 551 5284 per descrivere il problema e ricevere un preventivo, oppure compilare il modulo nella pagina contatti.
Domande frequenti
Una perdita d'acqua può esserci anche se non si vede nessuna macchia?
Sì. Se il tubo rotto è interrato o scarica verso il terreno o un vano tecnico, l'acqua può disperdersi senza lasciare tracce visibili. In questi casi il contatore e la bolletta sono spesso l'unico indizio.
Quanto tempo può durare una perdita prima di essere notata?
Anche mesi, soprattutto se è piccola o in un immobile poco abitato. Per questo conviene fare il test del contatore periodicamente, per esempio al rientro da un periodo di assenza.
Chi deve cercare la perdita se abito in affitto?
In genere il guasto all'impianto è a carico del proprietario, ma è l'inquilino che deve segnalarlo subito. Conviene avvisare per iscritto il proprietario e concordare insieme l'intervento.