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Perdita nel riscaldamento a pavimento: come si trova e si ripara

La caldaia perde pressione e c'è un impianto radiante? Ecco i segnali di una perdita nel riscaldamento a pavimento e come si individua senza demolire.

Riparazioni e prevenzione · 8 settembre 2026 · 6 min di lettura

Una perdita nel riscaldamento a pavimento si riconosce soprattutto dal calo continuo della pressione in caldaia, che obbliga a ricaricare spesso l'impianto. Si individua con prove di tenuta sui singoli circuiti del collettore e poi con termocamera o gas tracciante, che permettono di trovare il punto esatto e aprire solo una piccola porzione di pavimento.

Come è fatto un impianto radiante

Il riscaldamento a pavimento è formato da serpentine di tubo, in genere in materiale plastico o multistrato, posate sopra pannelli isolanti e annegate nel massetto. Ogni serpentina parte e ritorna a un collettore, di solito nascosto in una cassetta a muro, che distribuisce l'acqua calda nei vari locali. Il circuito è chiuso: l'acqua gira sempre la stessa e non dovrebbe mai diminuire.

I tubi degli impianti radianti sono in genere continui, senza giunzioni sotto il pavimento, e per questo le perdite sono meno frequenti rispetto ad altri impianti. Quando però capitano, sono difficili da vedere perché i tubi sono coperti da massetto e rivestimento.

Le cause più frequenti

  • Foratura accidentale durante lavori successivi: un tassello, una vite per fissare un mobile, una traccia per un impianto elettrico.
  • Raccordi al collettore che si allentano o guarnizioni che invecchiano: in questo caso la perdita è spesso nella cassetta.
  • Giunzioni eseguite in posa, se il tubo è stato giuntato sotto il massetto invece che in un unico tratto.
  • Danni da gelo in case non riscaldate e impianti senza antigelo, più probabili nelle seconde case dell'entroterra che sulla costa.

I segnali da non sottovalutare

  • La pressione della caldaia scende e va ricaricata con regolarità.
  • Zone del pavimento più calde del normale, anche con impianto spento da poco.
  • Macchie di umidità sul pavimento, sul battiscopa o sul soffitto del piano inferiore.
  • Parquet che si imbarca o si solleva in un punto preciso.
  • Gocciolamenti o aloni all'interno della cassetta del collettore.

Le cause di perdita di pressione possono essere anche in caldaia (vaso di espansione, valvola di sicurezza), quindi il primo controllo è escludere questi componenti. Per un quadro più ampio si veda la pagina sulle perdite nell'impianto di riscaldamento.

Come si individua la perdita

1. Prove di tenuta sui circuiti

Il collettore permette di chiudere i circuiti uno alla volta. Mettendo in pressione ogni serpentina separatamente e osservando il manometro si capisce quale circuito perde, e quindi in quale stanza si trova il problema. È un passaggio fondamentale che restringe subito l'area di ricerca.

2. Termocamera

Facendo circolare acqua calda nel circuito sospetto, la termocamera mostra il disegno delle serpentine sul pavimento. Una perdita appare spesso come una macchia di calore che "sborda" dal tracciato regolare dei tubi. È una delle tecniche più efficaci per gli impianti radianti.

3. Gas tracciante

Quando la termocamera non dà un'indicazione chiara, per esempio con pavimenti spessi o perdite molto piccole, si svuota il circuito e lo si riempie con un gas tracciante. Il gas risale attraverso il massetto e le fughe e viene rilevato in superficie da un sensore. La tecnica è descritta nella pagina sulla localizzazione con gas tracciante.

TecnicaQuando è più utile
Prova di tenuta per circuitoSempre, per capire quale stanza è coinvolta
TermocameraPer vedere il tracciato e individuare anomalie di calore
Gas tracciantePer perdite piccole o pavimenti che schermano il calore
IgrometroPer valutare l'umidità del massetto dopo la riparazione

La riparazione

Una volta trovato il punto, si apre il pavimento in una zona ridotta, si libera il tubo dal massetto con attenzione per non danneggiare le serpentine vicine e si ripara il tratto con un giunto adatto al tipo di tubo. Prima di richiudere si ripete la prova di tenuta sul circuito. Il ripristino del massetto e del rivestimento segue le stesse regole di qualsiasi riparazione sotto pavimento, come spiegato nella pagina sulla riparazione delle perdite.

E se non si può riparare subito?

Se la stagione o altre ragioni impongono di rimandare, il circuito che perde può essere chiuso al collettore, lasciando funzionanti gli altri. La stanza interessata resterà meno riscaldata, ma si evita di continuare a immettere acqua nel massetto.

Perché non rimandare troppo

Molti impianti radianti sono stati installati nelle ristrutturazioni recenti, anche in appartamenti genovesi di vecchia costruzione, spesso con parquet o grandi lastre di gres: pavimenti che si preferisce aprire il meno possibile. Una diagnosi precisa è quindi ancora più importante.

Ricaricare continuamente la caldaia introduce acqua nuova ricca di ossigeno e calcare, che nel tempo può danneggiare la caldaia stessa e gli altri componenti. Nel frattempo l'acqua che esce bagna il massetto e può raggiungere il piano inferiore.

La caldaia perde pressione e c'è un impianto a pavimento? È possibile chiamare il 375 551 5284 per un preventivo al telefono, oppure compilare il modulo nella pagina contatti.

Domande frequenti

Si può trovare una perdita nel riscaldamento a pavimento con il parquet sopra?

Sì: la prova per circuiti restringe l'area e il gas tracciante è in genere efficace anche con pavimenti in legno, dove la termocamera può essere meno leggibile.

La perdita di pressione dipende sempre da una perdita nei tubi?

No, può dipendere anche da vaso di espansione o valvola di sicurezza della caldaia: questi vanno controllati per primi.

Dopo la riparazione il riscaldamento a pavimento funziona come prima?

Sì, una riparazione eseguita correttamente e collaudata con prova di tenuta restituisce al circuito il suo normale funzionamento.

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