I tubi in ferro zincato, molto usati negli impianti idrici delle case costruite tra gli anni '50 e '70, con il tempo si corrodono dall'interno. Quando compaiono acqua rugginosa, pressione in calo, perdite ripetute sui raccordi o macchie ricorrenti, è il segnale che l'impianto è arrivato a fine vita e conviene valutare una sostituzione, almeno dei tratti più critici.
Perché i tubi zincati invecchiano
La zincatura è uno strato protettivo che riveste il ferro. Nel corso dei decenni l'acqua, soprattutto se calda o ricca di calcare, consuma questo strato e il ferro sottostante inizia ad arrugginire. La corrosione produce incrostazioni che riducono il diametro interno del tubo e, nei punti più deboli, assottiglia la parete fino a forarla.
I punti più esposti sono le filettature dei raccordi, dove lo spessore del metallo è ridotto per costruzione, e i tratti dell'acqua calda. A Genova moltissimi palazzi costruiti negli anni del boom edilizio, sulle colline e nelle delegazioni, hanno ancora impianti originali di questo tipo, in tutto o in parte.
I segnali di un impianto a fine vita
- Acqua rossastra o torbida all'apertura del rubinetto, soprattutto dopo qualche giorno di inutilizzo.
- Pressione ridotta e flusso debole, in particolare all'acqua calda, per le incrostazioni che restringono i tubi.
- Perdite ripetute: si ripara un punto e dopo qualche tempo ne compare un altro.
- Macchie di ruggine sull'intonaco lungo il tracciato dei tubi.
- Raccordi e rubinetti che si intasano con residui di ruggine e calcare.
- Consumi in aumento senza cambiamenti di abitudini, segno di possibili perdite occulte.
Il caso dell'impianto misto
Spesso nel tempo sono stati sostituiti solo alcuni tratti, per esempio in bagno o in cucina durante una ristrutturazione, lasciando zincato il resto. Il collegamento tra metalli diversi, se eseguito senza giunti adeguati, può favorire la corrosione proprio nei punti di passaggio. È un aspetto da considerare quando si valuta dove intervenire.
Riparare o sostituire?
| Situazione | Orientamento |
|---|---|
| Perdita singola, impianto nel complesso in buono stato | Riparazione mirata del tratto |
| Perdite ripetute nella stessa zona | Sostituzione del tratto o della zona |
| Acqua rugginosa e pressione bassa in tutta la casa | Valutare il rifacimento dell'impianto |
| Ristrutturazione già in programma | Buona occasione per sostituire tutto |
Riparare un tubo zincato molto corroso può essere difficile: la parete intorno al foro è spesso sottile, e il tentativo di intervenire su un raccordo può aprire nuove perdite vicine. In questi casi la sostituzione del tratto con materiali moderni, come il multistrato, è in genere la scelta più duratura.
Come si valuta lo stato dell'impianto
Prima di decidere è utile capire se ci sono perdite in corso e dove. Una ricerca con strumenti non invasivi permette di:
- verificare la tenuta dell'impianto con prove di pressione;
- localizzare eventuali perdite con geofono o gas tracciante;
- seguire con la termocamera il tracciato dei tubi dell'acqua calda, spesso sconosciuto nelle case più vecchie.
Conoscere il percorso dei tubi è utile anche se si decide di sostituirli, perché permette di progettare il nuovo tracciato e limitare le demolizioni.
Sostituzione: cosa comporta
Rifare un impianto significa in genere aprire tracce nei muri e nei pavimenti. Ci sono però soluzioni per ridurre l'impatto:
- far passare i nuovi tubi in tracciati diversi, più accessibili, lasciando quelli vecchi scollegati nei muri;
- sostituire per zone, iniziando dai tratti più critici come l'acqua calda;
- programmare il lavoro insieme ad altri interventi, come il rifacimento del bagno.
Le colonne condominiali
Nei palazzi le colonne montanti comuni sono spesso anch'esse in ferro zincato. Se il problema riguarda le colonne, la decisione passa dall'amministratore e dall'assemblea, mentre i tratti interni dopo la diramazione sono in genere del singolo proprietario. Per un inquadramento si può leggere la pagina sulle perdite in condominio.
Il rapporto con l'acqua dura
La velocità con cui un impianto zincato si deteriora dipende anche dalle caratteristiche dell'acqua e dall'uso. I tratti dell'acqua calda, per esempio quelli che partono da uno scaldabagno o da una caldaia, si incrostano e si corrodono più rapidamente. Per questo, quando la sostituzione completa non è possibile subito, conviene dare la priorità proprio a questi tratti e a quelli che passano sotto pavimento, dove una perdita è più difficile da scoprire e fa più danni.
Non aspettare l'allagamento
Un impianto zincato a fine vita tende a dare problemi sempre più frequenti. Intervenire in modo programmato, dopo una diagnosi, costa meno disagio che rincorrere le perdite una dopo l'altra, magari a danno avvenuto nell'appartamento sottostante.
L'acqua esce rugginosa o le perdite si ripetono e si vuole capire lo stato dell'impianto? È possibile chiamare il 375 551 5284 per un preventivo al telefono, oppure compilare il modulo nella pagina contatti.
Domande frequenti
Come si capisce se i tubi di casa sono zincati?
Spesso si vede nei tratti a vista, vicino al contatore o sotto i lavelli: sono tubi metallici grigi con raccordi filettati; in caso di dubbio lo verifica un tecnico.
L'acqua rugginosa è pericolosa da bere?
Non è gradevole e indica corrosione dell'impianto; in caso di dubbi sulla potabilità conviene far analizzare l'acqua e non usarla per bere finché non è chiarito.
Si può risanare un tubo zincato dall'interno?
Per le tubazioni dell'acqua in pressione esistono sistemi di rivestimento interno, ma la fattibilità dipende molto dallo stato e dal diametro dei tubi e va valutata caso per caso.