Le perdite legate alla doccia nascono quasi sempre da tre punti: la piletta di scarico, le sigillature tra piatto e parete, oppure le fughe e il box. Si riconoscono perché l'umidità compare solo quando la doccia viene usata; la soluzione va dalla semplice rifacitura del silicone alla sostituzione della piletta, fino alla revisione dell'impermeabilizzazione nelle docce a filo pavimento.
Perché la doccia perde senza che l'impianto sia rotto
Molte persone pensano subito a un tubo rotto, ma nella doccia l'acqua che crea danni è spesso quella di scarico o quella che scorre sulle superfici. A differenza di una perdita in pressione, che è continua, queste perdite si attivano solo durante l'uso. Per questo il contatore resta fermo a rubinetti chiusi e la bolletta non cambia, mentre il soffitto del piano di sotto si macchia.
I punti deboli più comuni
Piletta e raccordo di scarico
La piletta è l'elemento che collega il foro del piatto al tubo di scarico. Guarnizioni invecchiate, un serraggio allentato o un piatto che si è leggermente assestato possono far trafilare l'acqua proprio nel punto in cui il piatto incontra lo scarico. È una delle cause più frequenti e spesso non è visibile dall'esterno.
Sigillatura tra piatto e parete
Il cordone di silicone tra il bordo del piatto e il rivestimento si stacca, si annerisce o si crepa con il tempo. L'acqua che scorre sulle pareti si infila nella fessura e raggiunge il massetto sotto il piatto.
Fughe, box e rivestimenti
Fughe porose o crepate, profili del box non sigillati e piastrelle con lesioni lasciano passare l'acqua nel muro. In questo caso l'umidità si vede spesso sulla parete opposta o nella stanza accanto.
Docce a filo pavimento
Nelle docce senza piatto, con canaline o scarichi a pavimento, la tenuta dipende da una membrana impermeabilizzante sotto le piastrelle. Se è stata posata male o si è danneggiata, l'acqua passa direttamente nel solaio.
Come capire da dove arriva l'acqua
| Prova | Come farla | Cosa indica |
|---|---|---|
| Solo scarico | Versare acqua direttamente nella piletta, senza bagnare pareti e bordi | Se compare umidità, problema di piletta o scarico |
| Solo pareti | Bagnare le pareti tenendo tappata la piletta e asciugando subito il piatto | Se compare umidità, problema di fughe o rivestimento |
| Solo bordi | Bagnare i punti di silicone e raccordo col box | Se compare umidità, problema di sigillatura |
Queste prove richiedono qualche giorno e un po' di pazienza, perché l'acqua può metterci ore ad affiorare. Quando i risultati non sono chiari, si ricorre a strumenti come termocamera e igrometro, e se serve a un'ispezione dello scarico con microcamera.
Le riparazioni possibili
- Rifacimento del silicone: rimuovere completamente il vecchio cordone, pulire, asciugare bene e applicare un sigillante adatto ai bagni. Aggiungere silicone sopra quello vecchio non serve.
- Rifacimento delle fughe con stucchi idonei alle zone bagnate, eventualmente epossidici.
- Sostituzione della piletta: a volte si può fare dall'alto, smontando la griglia; in altri casi serve accedere da sotto o sollevare il piatto.
- Sostituzione del piatto, se è lesionato o non ha più un appoggio stabile.
- Revisione dell'impermeabilizzazione nelle docce a filo pavimento, con rimozione del rivestimento nella zona interessata.
Il problema del vicino di sotto
A Genova, dove i palazzi sono spesso alti e con bagni sovrapposti piano per piano, le macchie sul soffitto del vicino sono spesso la prima segnalazione. Quando la perdita nasce dalla doccia di un appartamento, di solito la riparazione e i danni sono a carico di quel proprietario, ma molto dipende dalla causa: se il problema è nella colonna di scarico condominiale, la situazione cambia. Conviene coinvolgere l'amministratore e, se c'è una polizza, verificarne le condizioni. Per un quadro generale si veda la pagina sulle perdite in condominio.
Anche il tempo è un fattore: più a lungo l'acqua penetra nel solaio, più aumenta il rischio di distacchi di intonaco al piano di sotto e di danni ai massetti, che poi richiedono lavori più estesi.
Prevenire le perdite dalla doccia
- Controllare periodicamente il silicone e rifarlo ai primi segni di distacco o annerimento.
- Pulire la griglia e la piletta per evitare ristagni che mettono sotto pressione le guarnizioni.
- Non usare prodotti troppo aggressivi su fughe e sigillanti.
- Segnalare subito piccole macchie o odori di umido nei locali vicini.
Per le altre cause tipiche dei bagni si può consultare la pagina dedicata alle perdite d'acqua in bagno e doccia.
L'umidità compare dopo ogni doccia e non si riesce a capire da dove arrivi? È possibile chiamare il 375 551 5284 per un preventivo al telefono, oppure compilare il modulo nella pagina contatti.
Domande frequenti
Ogni quanto va rifatto il silicone della doccia?
Non c'è una scadenza fissa: va rifatto quando si stacca, si crepa o si annerisce in profondità, segnali che la tenuta non è più affidabile.
Una perdita dalla doccia fa aumentare la bolletta?
Di solito no, perché si tratta di acqua già usata che finisce nello scarico; il danno è soprattutto alle strutture e agli ambienti vicini.
Si può sostituire la piletta senza togliere il piatto doccia?
In molti modelli sì, lavorando dall'alto; dipende dal tipo di piletta e dal modo in cui è stato installato il piatto.