La relazione tecnica sulla perdita d'acqua è il documento che il tecnico rilascia al termine della ricerca: descrive le verifiche eseguite, riporta le immagini termografiche e le misure strumentali e indica il punto in cui è stata localizzata la perdita. Serve soprattutto a documentare il danno verso l'assicurazione, l'amministratore di condominio o un vicino, e a far eseguire la riparazione nel punto giusto senza demolizioni inutili.
Perché serve una relazione scritta dopo la ricerca perdite
Quando si scopre una macchia sul soffitto, una bolletta anomala o un pavimento che si gonfia, la prima esigenza è capire da dove arriva l'acqua. Subito dopo, però, nasce una seconda domanda: chi paga i danni e come lo si dimostra? Un sopralluogo senza documentazione lascia spazio a contestazioni, mentre una relazione tecnica mette nero su bianco cosa è stato verificato, con quali strumenti e con quale esito.
Nella pratica, la relazione è utile in diverse situazioni:
- per aprire o completare una pratica di sinistro con la propria compagnia assicurativa;
- per informare l'amministratore quando la perdita coinvolge parti comuni o appartamenti confinanti;
- per chiarire con il vicino di sopra o di sotto da quale unità provenga l'acqua;
- per l'idraulico o l'impresa che dovrà riparare, che sa esattamente dove intervenire;
- per conservare uno storico dell'impianto, utile in caso di future vendite o ristrutturazioni.
Cosa contiene di solito una relazione tecnica
Il contenuto può variare in base al tipo di perdita e agli strumenti utilizzati, ma una relazione completa riporta in genere questi elementi:
| Sezione | Cosa riporta |
|---|---|
| Dati dell'intervento | Indirizzo, data del sopralluogo, committente, descrizione del problema segnalato |
| Stato di fatto | Macchie, distacchi di intonaco, gonfiori, consumi anomali osservati prima delle prove |
| Metodi e strumenti | Termocamera, geofono, gas tracciante, igrometro, videoispezione, prove di tenuta |
| Immagini | Foto termografiche e fotografie tradizionali con indicazione dei punti analizzati |
| Esito | Punto o tratto in cui è localizzata la perdita e tipo di impianto coinvolto |
| Indicazioni | Suggerimenti sull'intervento di riparazione e sulle verifiche successive |
Le foto termografiche
Le immagini della termocamera sono spesso la parte più "parlante" della relazione. Mostrano le differenze di temperatura superficiale: una tubazione dell'acqua calda che perde, ad esempio, disegna una macchia più chiara che si allarga nel massetto, mentre l'acqua fredda o l'umidità tendono a comparire come zone più scure. Ogni immagine è accompagnata dalla foto normale dello stesso punto, così anche chi non è del mestiere capisce dove è stata scattata.
È bene sapere che la termografia da sola non sempre basta: per questo la relazione indica anche gli altri controlli eseguiti, come l'ascolto con il geofono o la misurazione dell'umidità con igrometro, che confermano o affinano il risultato.
Le misure e le prove strumentali
Oltre alle immagini, la relazione riporta i valori rilevati: percentuali di umidità nei muri, esito delle prove di pressione sull'impianto, eventuali cali di pressione nel tempo. Sono dati che permettono di distinguere, ad esempio, una perdita dell'impianto da una condensa o da un'infiltrazione dall'esterno, distinzione che in Liguria conta molto, visto che salsedine e piogge intense durante le allerte meteo possono produrre macchie simili a quelle di una tubazione rotta.
Come usare la relazione con l'assicurazione
Molte polizze casa o globali fabbricati prevedono una garanzia per danni da acqua condotta e, in alcuni casi, una copertura per le spese di ricerca del guasto. Cosa è rimborsabile e in quale misura dipende però sempre dalle condizioni della singola polizza. Conviene quindi:
- leggere le condizioni o chiedere all'agente se la ricerca guasto è coperta;
- denunciare il sinistro nei tempi previsti dal contratto;
- conservare fatture, foto dei danni e la relazione tecnica;
- concordare con la compagnia se è previsto un sopralluogo del perito prima della riparazione.
La relazione non sostituisce la valutazione del perito assicurativo, ma gli fornisce una base documentata da cui partire e riduce il rischio di contestazioni sull'origine del danno.
Relazione tecnica e condominio
Nei palazzi genovesi, spesso sviluppati in altezza e con colonne montanti condivise, capita di frequente che la perdita non sia nell'appartamento danneggiato ma in quello sopra, oppure in una tubazione comune. In questi casi la relazione aiuta l'amministratore a capire se il guasto riguarda una parte comune o un impianto privato, e quindi chi debba intervenire. Per approfondire si può leggere la pagina dedicata alle perdite d'acqua in condominio.
Cosa non fa la relazione tecnica
È importante avere aspettative corrette. La relazione del tecnico di ricerca perdite:
- non stabilisce responsabilità legali, che restano valutazioni dell'amministratore, delle parti o eventualmente di un legale;
- non garantisce il rimborso, che dipende dalla polizza;
- non è una perizia giurata, a meno che non venga richiesta e predisposta espressamente come tale.
Descrive in modo tecnico e documentato ciò che è stato rilevato: proprio per questo è uno strumento utile a tutti i soggetti coinvolti.
Se c'è una perdita da localizzare e documentare a Genova o in provincia, si può chiamare il 375 551 5284 per un preventivo al telefono, oppure scrivere tramite il modulo nella pagina contatti.
Domande frequenti
La relazione tecnica viene consegnata subito?
Dipende dalla complessità dell'intervento: in genere viene inviata in formato digitale dopo il sopralluogo, con le immagini e l'esito della ricerca.
Serve anche se la perdita è piccola?
Se si prevede di chiedere un rimborso o se sono coinvolti vicini o parti comuni, conviene averla anche per perdite di modesta entità.
Il perito dell'assicurazione può fare un sopralluogo dopo la ricerca?
Sì, ed è frequente. Per questo è utile documentare bene i danni con foto prima della riparazione e verificare con la compagnia i tempi previsti.