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Videoispezione con microcamera: come si controllano scarichi e condotte

Come funziona la videoispezione con microcamera di scarichi e condotte: cosa permette di vedere, quando serve, come si svolge e cosa si ottiene alla fine.

Tecnologie e strumenti · 14 maggio 2026 · 6 min di lettura

La videoispezione consiste nell'introdurre una piccola telecamera montata su una sonda flessibile all'interno di uno scarico o di una condotta. Le immagini, trasmesse in tempo reale su un monitor, mostrano lo stato interno del tubo e permettono di individuare rotture, giunti staccati, radici e ostruzioni senza aprire muri o pavimenti.

Perché gli scarichi richiedono un metodo diverso

Le tubazioni di scarico non lavorano in pressione: l'acqua scorre per gravità e solo quando si usa un sanitario. Per questo una perdita su uno scarico non produce il rumore continuo che il geofono è in grado di captare, e non si presta nemmeno alla prova con gas tracciante nello stesso modo delle tubazioni di adduzione.

La microcamera risolve il problema entrando fisicamente nel tubo e mostrando ciò che accade al suo interno.

Cosa si può vedere con la microcamera

  • Crepe e fessure nella parete del tubo;
  • giunti sfilati o disallineati, frequenti nei vecchi scarichi in fibrocemento o in ghisa;
  • contropendenze, cioè tratti in cui l'acqua ristagna invece di defluire;
  • ostruzioni dovute a calcare, grasso, residui o corpi estranei;
  • radici che penetrano nelle condotte esterne interrate;
  • schiacciamenti o rotture causate da cedimenti del terreno.

Come si svolge l'ispezione

  1. Scelta del punto di accesso: un pozzetto, un sifone, una braga di ispezione o, se necessario, lo smontaggio di un sanitario.
  2. Introduzione della sonda: la telecamera, dotata di illuminazione a LED, viene spinta lungo il tubo.
  3. Osservazione in diretta: il tecnico segue le immagini sul monitor e annota i punti critici.
  4. Localizzazione dall'esterno: molte sonde hanno un trasmettitore che consente di individuare dalla superficie la posizione esatta della testa della telecamera.
  5. Documentazione: le immagini o il video possono essere registrati e consegnati al cliente.

Il passaggio della localizzazione dall'esterno è fondamentale: sapere che c'è una rottura "a quattro metri dal pozzetto" è utile, ma sapere esattamente sotto quale piastrella si trova lo è molto di più.

Quando conviene richiederla

La videoispezione è indicata in presenza di segnali come:

  • macchie di umidità vicino a bagni o cucine che compaiono soprattutto dopo l'uso di doccia, vasca o lavatrice;
  • cattivi odori persistenti in casa o nelle cantine;
  • scarichi lenti o che si intasano spesso;
  • infiltrazioni nel soffitto del piano sottostante;
  • umidità nei locali seminterrati vicino al passaggio delle colonne.

La distinzione è importante: se la macchia compare anche quando nessuno usa l'acqua, il sospetto cade più sulle tubazioni in pressione; se compare solo dopo l'uso degli scarichi, la videoispezione diventa lo strumento principale. La guida sulle perdite nel bagno e nella doccia aiuta a riconoscere questi segnali.

Tipo di condottaProblemi tipiciCosa mostra la microcamera
Scarico di bagno o cucinaGiunti staccati, sifoni danneggiatiPunto esatto della perdita
Colonna condominialeCrepe, raccordi deterioratiPiano e tratto coinvolto
Condotta esterna interrataRadici, cedimenti, schiacciamentiPosizione e gravità del danno
Pluviali e discendentiOstruzioni, rottureStato interno e tenuta

Scarichi e colonne nei palazzi genovesi

Nel centro storico e in molti edifici di inizio Novecento le colonne di scarico sono state modificate più volte nel tempo, con tratti in materiali diversi collegati tra loro. Nei condomini costruiti in collina negli anni '60 è frequente trovare colonne originali mai sostituite. In entrambi i casi la videoispezione permette di capire se il problema riguarda il tratto privato di un appartamento o la colonna comune, informazione utile anche per stabilire chi deve intervenire. Su questo tema si può consultare la pagina sulle perdite d'acqua in condominio.

Dopo l'ispezione: riparare senza scavare

In molti casi, una volta individuato il danno, lo scarico può essere risanato dall'interno con tecniche che non richiedono di demolire, ad esempio con l'inserimento di una guaina. Non sempre è possibile, perché dipende dal diametro, dal tipo di danno e dall'accessibilità, ma quando lo è si evitano scavi e demolizioni. La pagina sul risanamento senza scavo spiega quando questa soluzione è praticabile, mentre il servizio di ispezione è descritto in ispezione condotte con microcamere.

Pulizia prima dell'ispezione: quando serve

Se lo scarico è molto incrostato o parzialmente ostruito, la telecamera può non riuscire a passare o mostrare immagini poco leggibili. In questi casi si valuta una pulizia preliminare della condotta, ad esempio con acqua in pressione, prima di procedere con l'ispezione vera e propria. È una situazione frequente negli scarichi di cucina, dove grassi e residui si accumulano nel tempo, e nelle condotte esterne interrate, dove terra e radici possono entrare dalle giunzioni.

La pulizia non è sempre necessaria e dipende da quello che emerge nei primi metri di ispezione: il tecnico decide sul posto se procedere direttamente o se liberare prima il tubo per avere una visione completa.

Per un controllo degli scarichi a Genova e provincia si può chiamare il 375 551 5284 e ricevere un preventivo telefonico, oppure compilare il modulo nella pagina contatti.

Domande frequenti

La videoispezione può danneggiare lo scarico?

No. La sonda è flessibile e viene introdotta con cautela; in caso di ostruzioni importanti il tecnico valuta prima se liberare il tubo.

Serve smontare il wc o il lavabo per ispezionare lo scarico?

Non sempre. Spesso si accede da un pozzetto, da un sifone o da un tappo di ispezione; lo smontaggio di un sanitario si valuta solo se non ci sono accessi alternativi.

Si possono avere le immagini dell'ispezione?

In genere sì: le immagini o il video registrato possono essere consegnati, ad esempio per l'amministratore di condominio o per la compagnia assicurativa.

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