Nelle case vicino al mare l'aria carica di salsedine accelera la corrosione delle parti metalliche esposte dell'impianto idrico, come raccordi, valvole, tubazioni in facciata e pozzetti del contatore. Il risultato sono perdite più frequenti, spesso piccole e lente all'inizio, che conviene intercettare presto con controlli periodici e, quando serve, una ricerca strumentale.
Perché la salsedine danneggia gli impianti
La salsedine è formata da minuscole particelle di sale trasportate dal vento e dall'umidità marina. Depositandosi sulle superfici, soprattutto se metalliche, trattiene umidità e favorisce i processi di corrosione. In Riviera, dal Golfo Paradiso al Tigullio fino al Ponente genovese, molte case sono a pochi metri dal mare ed esposte ai venti di libeccio e scirocco: le parti dell'impianto che si trovano all'esterno lavorano in un ambiente decisamente aggressivo.
Le parti più a rischio
- Raccordi e valvole esterne: rubinetti da giardino, valvole di intercettazione, giunti filettati.
- Tubazioni in facciata o su balconi: tratti in ferro zincato o rame lasciati a vista.
- Pozzetto del contatore: spesso umido, poco ventilato, con parti metalliche soggette a ruggine.
- Staffe e collari: quando cedono, la tubazione si muove e i giunti si allentano.
- Scaldabagni e caldaie esterne: collegamenti idraulici e raccordi sottoposti a corrosione.
- Impianti di irrigazione: raccordi e elettrovalvole all'aperto.
Segnali di una perdita causata dalla corrosione
La corrosione da salsedine raramente provoca una rottura improvvisa: più spesso si formano microfori o trafilamenti che crescono nel tempo. Alcuni campanelli d'allarme:
- macchie di ruggine o incrostazioni biancastre sui raccordi;
- gocciolamenti leggeri che lasciano aloni sui muri esterni;
- acqua ristagnante nel pozzetto del contatore anche con tempo asciutto;
- contatore che avanza lentamente a rubinetti chiusi;
- umidità che compare all'interno in corrispondenza di un attraversamento del muro.
Distinguere salsedine, condensa e perdita
Nelle case al mare l'umidità è alta per natura, quindi non ogni macchia è una perdita. La tabella aiuta a orientarsi, ma la conferma arriva solo con le misure.
| Fenomeno | Dove si vede | Come si comporta |
|---|---|---|
| Efflorescenze saline | Muri esterni e intonaci | Polvere bianca, variabile con il meteo |
| Condensa | Angoli freddi, dietro gli armadi | Aumenta in inverno e con finestre chiuse |
| Perdita dell'impianto | Vicino a tubi, bagni, cucina, contatore | Costante o in peggioramento, anche con tempo secco |
Con la misurazione dell'umidità con igrometro e la termografia si capisce se l'acqua segue il percorso di una tubazione o se si tratta di un fenomeno diffuso.
Come si localizza una perdita in una casa al mare
Il metodo dipende da dove si trova il tubo. Per le tubazioni interrate tra contatore e casa, frequenti nelle villette di Riviera con giardino, si usano il geofono e il gas tracciante, che permettono di individuare il punto anche sotto piastrelle, prato o ghiaia. Per gli impianti sotto pavimento all'interno, la termocamera aiuta a seguire il tracciato. Se la perdita è nel tratto esterno vicino al contatore, può essere utile anche la pagina sulla perdita della tubazione esterna.
Prevenzione: cosa si può fare
- Ispezionare le parti esterne almeno una volta l'anno, meglio a inizio primavera e a fine estate.
- Proteggere i tratti a vista con guaine o coibentazioni adatte all'esterno.
- Tenere pulito e ventilato il pozzetto del contatore, eliminando il ristagno d'acqua.
- Sostituire per tempo i raccordi corrosi, prima che cedano.
- Preferire materiali meno sensibili alla corrosione durante i rifacimenti, su indicazione dell'idraulico.
- Leggere il contatore a rubinetti chiusi, soprattutto dopo lunghi periodi di assenza.
Attenzione alle seconde case
Molte case al mare in Liguria sono abitate solo in alcune stagioni. Una piccola perdita dovuta alla corrosione può durare settimane senza che nessuno se ne accorga, con danni ai locali e ai vicini. Chiudere il rubinetto generale quando si parte è una regola semplice che evita molti problemi.
Il pozzetto del contatore, un punto spesso dimenticato
Nelle villette e nelle palazzine della Riviera il contatore si trova spesso in un pozzetto a filo strada o nel giardino, a volte coperto da vasi o ghiaia. È un ambiente umido, poco areato e raggiunto dalla salsedine: le valvole a monte e a valle del contatore sono tra i primi componenti a corrodersi. Aprire il pozzetto almeno una volta l'anno, rimuovere foglie e terra, verificare che non ci sia acqua ferma e che le valvole si chiudano senza forzare sono controlli semplici che permettono di accorgersi presto di un trafilamento. Se il pozzetto è sempre pieno d'acqua anche con tempo asciutto, è un segnale da non ignorare.
Riparare o risanare?
Quando la corrosione riguarda un singolo raccordo, basta una riparazione mirata. Se invece il tubo è corroso su tratti lunghi, conviene valutare una sostituzione più ampia o un risanamento, così da non dover tornare sullo stesso problema pochi mesi dopo.
Per verificare una perdita in una casa al mare a Genova o in Riviera si può chiamare il 375 551 5284 per un preventivo al telefono, oppure usare il modulo nella pagina contatti.
Domande frequenti
La salsedine danneggia anche i tubi dentro casa?
In misura minore, perché l'aria interna è meno aggressiva. I problemi più frequenti riguardano le parti esterne e quelle vicine a finestre e balconi.
Le tubazioni in plastica risentono della salsedine?
La plastica non si corrode come il metallo, ma raccordi, staffe e valvole metalliche restano punti deboli e il sole può degradare i tratti esposti non protetti.
Ogni quanto controllare l'impianto in una casa al mare?
Un controllo visivo almeno annuale delle parti esterne e una lettura del contatore a rubinetti chiusi a ogni rientro sono un buon punto di partenza.