Nelle case genovesi costruite a ridosso della collina, i muri controterra ricevono umidità dal terreno retrostante, soprattutto dopo piogge intense; questo però non esclude che la macchia dipenda da una perdita dell'impianto. Per distinguere le due cause servono misure: andamento nel tempo, lettura del contatore, igrometro e termografia permettono di capire se l'acqua viene dalla collina o da una tubazione.
Perché a Genova il problema è così diffuso
Genova è una città stretta tra mare e monti. Interi quartieri sono stati costruiti su pendii ripidi, con palazzi e villette che poggiano direttamente sul versante o sono separati dalla collina da muri di contenimento. In molti casi uno o più lati dell'edificio sono controterra: il muro della cucina o della camera confina direttamente con il terreno.
Durante le allerte meteo e nei periodi di piogge prolungate il terreno si satura d'acqua, che spinge contro questi muri. Se l'impermeabilizzazione esterna è assente, datata o danneggiata, l'umidità passa verso l'interno.
Da dove può arrivare l'acqua
- Dal terreno: acqua piovana o di falda che attraversa il muro controterra.
- Da drenaggi ostruiti: canalette e tubi di drenaggio alla base del muro che non smaltiscono più.
- Da tubazioni dell'impianto: tubi dell'acqua o del riscaldamento incassati proprio nei muri perimetrali.
- Da scarichi: pluviali o colonne di scarico rotte che bagnano il terreno a ridosso della casa.
- Da condensa: i muri controterra sono spesso freddi e favoriscono la condensa interna.
Come distinguere umidità dal terreno e perdita
| Indizio | Umidità dal terrapieno | Perdita dell'impianto |
|---|---|---|
| Legame con la pioggia | Peggiora dopo piogge intense, migliora nei periodi secchi | Presente anche dopo settimane senza pioggia |
| Forma della macchia | Diffusa, spesso nella parte bassa del muro | Localizzata, a volte lungo una linea (tracciato del tubo) |
| Contatore | Fermo a rubinetti chiusi | Può avanzare a rubinetti chiusi |
| Temperatura | Muro freddo in modo uniforme | Zona più calda se perde l'acqua calda o il riscaldamento |
Sono indizi, non prove. Può anche capitare che le due cause si sommino: un muro già umido per il terreno nasconde benissimo una piccola perdita.
Le verifiche strumentali consigliate
Lettura del contatore e prove di tenuta
Il primo controllo è semplice: chiudere tutti i rubinetti e osservare il contatore. Se avanza, c'è una perdita sull'impianto dell'acqua. Per il riscaldamento si osserva la pressione della caldaia: se cala e bisogna ricaricare spesso, il circuito potrebbe perdere. In questo caso è utile la pagina sulla perdita dell'impianto di riscaldamento.
Igrometro: la mappa dell'umidità
Misurando l'umidità in molti punti del muro si capisce come è distribuita. Una concentrazione che decresce dal basso verso l'alto fa pensare al terreno; un picco in un punto preciso, magari a metà altezza vicino a un attacco idraulico, fa pensare a una tubazione. Approfondimenti nella pagina sulla misurazione con igrometro.
Termografia
La termocamera è particolarmente utile per le tubazioni calde: una perdita del riscaldamento o dell'acqua sanitaria calda lascia una traccia termica ben visibile, diversa dal freddo uniforme di un muro controterra.
Ripetere le misure nel tempo
Quando il dubbio resta, confrontare le misure prima e dopo un periodo di pioggia, o dopo aver chiuso l'impianto per alcune ore, aiuta a separare le due componenti.
Perché conviene capirlo prima dei lavori
Scambiare una perdita per umidità dal terreno, o viceversa, porta a spendere male. Un'impermeabilizzazione esterna del muro controterra è un lavoro impegnativo, spesso con scavi difficili nei terreni in pendenza tipici delle alture genovesi; farlo quando il problema era un raccordo che perde significa non risolvere nulla. Al contrario, rifare una tubazione quando l'acqua arriva dalla collina lascia il muro bagnato come prima.
Il caso dei piani seminterrati
Nelle zone collinari molti appartamenti hanno un lato fuori terra, con vista sulla città o sul mare, e il lato opposto completamente interrato. Sono spesso i locali dove si trovano bagni, lavanderie o caldaie, perché meno pregiati. Questo significa che in pochi metri convivono muri controterra e numerose tubazioni: la situazione ideale per confondere le due cause. In questi ambienti è utile misurare l'umidità a diverse altezze, controllare i punti in cui i tubi attraversano le pareti e verificare anche gli scarichi, che nei piani bassi possono avere pendenze ridotte o giunti ormai deteriorati. Una videoispezione delle condotte può chiarire se l'acqua arriva da uno scarico rotto.
Qualche buona abitudine
- Tenere puliti canalette, griglie e drenaggi a monte della casa, soprattutto prima dell'autunno.
- Verificare che i pluviali scarichino lontano dai muri controterra.
- Non addossare mobili ai muri freddi, per ridurre la condensa.
- Annotare quando compaiono le macchie e se coincidono con piogge intense.
- Controllare periodicamente contatore e pressione della caldaia.
Per capire se l'umidità di una casa in collina a Genova dipende dal terreno o da una perdita, si può chiamare il 375 551 5284 per un preventivo al telefono oppure compilare il modulo nella pagina contatti.
Domande frequenti
Un deumidificatore risolve l'umidità dei muri controterra?
Può ridurre la condensa e migliorare il comfort, ma non elimina l'acqua che arriva dal terreno né una perdita dell'impianto.
L'umidità dal terreno può far girare il contatore?
No: il contatore misura solo l'acqua che passa nell'impianto. Se avanza a rubinetti chiusi, c'è una perdita sulla rete dell'acqua.
Serve rompere il muro per capire da dove viene l'acqua?
Di solito no: igrometro, termografia e prove sull'impianto permettono di orientarsi senza demolizioni preventive.