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Tetti in ardesia e infiltrazioni: gronde, abbaini e punti deboli

Tetti in ardesia liguri: dove nascono le infiltrazioni (lastre, colmi, gronde, abbaini) e come trovare il punto senza smontare la copertura.

Case a Genova e in Liguria · 2 settembre 2026 · 6 min di lettura

Nei tetti in ardesia, tipici di Genova e della Liguria, le infiltrazioni nascono più spesso da lastre incrinate o spostate, dai colmi, dalle gronde e dai raccordi intorno ad abbaini, camini e lucernari. Prima di rifare la copertura conviene individuare il punto esatto di ingresso dell'acqua con verifiche mirate, perché la macchia sul soffitto può trovarsi anche lontano dal difetto.

Perché l'ardesia è così diffusa in Liguria

L'ardesia, la cosiddetta "pietra di Lavagna", fa parte del paesaggio ligure: la si vede sui tetti del centro di Genova, sui borghi della Riviera e nelle case dell'entroterra. È un materiale durevole e impermeabile, ma una copertura in ardesia funziona come un sistema: lastre sovrapposte, sottostrati, fissaggi, lattonerie e raccordi. Basta che uno di questi elementi ceda perché l'acqua trovi una strada.

I punti deboli di un tetto in ardesia

  • Lastre incrinate o scivolate: urti, dilatazioni e vento forte possono spostarle o romperle.
  • Fissaggi ossidati: chiodi e ganci corrosi non trattengono più le lastre.
  • Colmi e displuvi: le linee di incontro tra falde sono zone delicate.
  • Gronde e pluviali: se ostruiti da foglie o detriti, l'acqua trabocca e risale sotto le lastre.
  • Abbaini e lucernari: i raccordi laterali e le scossaline sono frequentemente all'origine delle infiltrazioni.
  • Camini e canne fumarie: il contorno del camino è uno dei punti più critici.
  • Sottostrato invecchiato: guaine e tavolati sotto l'ardesia che hanno perso efficacia.

Come si manifestano le infiltrazioni

I segnali tipici sono macchie sul soffitto dell'ultimo piano, travi in legno scurite, intonaco che si sfalda vicino al perimetro o agli abbaini e, nei sottotetti, gocciolamenti visibili durante le piogge più forti. A Genova le infiltrazioni si notano spesso subito dopo le allerte meteo, quando pioggia intensa e vento spingono l'acqua anche in direzioni insolite, per esempio risalendo tra le lastre.

Infiltrazione dal tetto o perdita dell'impianto?

All'ultimo piano non tutte le macchie arrivano dal tetto. Nei sottotetti passano spesso tubazioni dell'acqua, del riscaldamento o scarichi, e una loro perdita può dare segni molto simili.

IndizioProbabile tettoProbabile impianto
Quando compareDurante o dopo la pioggiaAnche con tempo asciutto
EvoluzioneSi asciuga nei periodi secchiResta bagnata o peggiora
PosizioneVicino a gronde, abbaini, caminiLungo il percorso di tubazioni
Contatore o pressione caldaiaNessuna anomaliaPossibili anomalie

Come si individua il punto di ingresso

Un tetto in ardesia va trattato con cura: camminarci sopra senza esperienza rischia di rompere altre lastre. Per questo si parte da verifiche che riducono al minimo gli interventi sulla copertura.

Ispezione dal sottotetto

Quando il sottotetto è accessibile, osservare travi, tavolato e isolante durante o subito dopo una pioggia permette spesso di vedere il percorso dell'acqua.

Termografia e igrometro

La termocamera evidenzia le zone umide nel solaio e nelle travi; l'igrometro conferma e misura l'estensione del bagnato. Insieme aiutano a risalire al punto di ingresso, che può essere a qualche metro dalla macchia visibile.

Prove con acqua controllata

Bagnando una zona alla volta, ad esempio prima la gronda, poi il contorno dell'abbaino, poi il camino, si verifica quale punto provoca l'infiltrazione. È un metodo semplice ma efficace, da eseguire con attenzione.

Per altri casi simili si può consultare la pagina sulle infiltrazioni da terrazzo e tetto.

Perché la macchia non è sotto il difetto

Una delle difficoltà dei tetti a falde è che l'acqua, una volta superate le lastre, segue la pendenza. Scorre sul sottostrato o lungo le travi e può comparire sul soffitto anche a un paio di metri di distanza, spesso più in basso verso la gronda. Chi cerca il problema direttamente sopra la macchia rischia di sostituire lastre sane e lasciare il vero difetto al suo posto. Per questo è importante ricostruire il percorso dell'acqua dal basso verso l'alto: prima si individua l'area bagnata, poi si risale lungo la falda fino al punto in cui l'umidità inizia. Negli edifici del centro, dove i sottotetti sono spesso abitati e controsoffittati, il lavoro di ricostruzione richiede strumenti e pazienza.

Manutenzione: cosa conviene fare

  1. Far pulire gronde e pluviali almeno una volta l'anno, soprattutto prima dell'autunno.
  2. Far controllare le lastre dopo eventi di vento forte o grandinate.
  3. Verificare periodicamente scossaline e raccordi di abbaini e camini.
  4. Non ignorare piccole macchie: l'acqua che entra a lungo danneggia travi e tavolati.
  5. Affidare gli interventi sulla copertura a chi conosce la posa dell'ardesia.

In condominio

Nei palazzi il tetto è in genere una parte comune: la segnalazione va fatta all'amministratore, allegando se possibile foto e l'esito di una verifica che escluda un guasto dell'impianto privato. Maggiori informazioni sulle perdite in condominio.

Per capire da dove entra l'acqua in un tetto in ardesia a Genova o in provincia si può chiamare il 375 551 5284 per un preventivo al telefono, oppure scrivere dal modulo nella pagina contatti.

Domande frequenti

Una sola lastra rotta può causare un'infiltrazione?

Sì: anche una piccola incrinatura o una lastra scivolata di pochi centimetri può far entrare acqua, soprattutto con pioggia battente e vento.

Serve rifare tutto il tetto se c'è un'infiltrazione?

Non per forza: spesso il problema è localizzato e si risolve sostituendo lastre o sistemando raccordi e lattonerie, dopo aver individuato il punto.

Il muschio sulle lastre di ardesia è un problema?

Un po' di muschio non è di per sé una perdita, ma trattiene umidità e detriti e può ostacolare il deflusso dell'acqua verso le gronde.

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